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Le Cinque Terre, sospese a metà fra cielo e mare

Le Cinque Terre, sospese a metà fra cielo e mare

Sospese, a metà fra cielo e mare. Aspre, impervie, ma allo stesso tempo belle da mozzare il fiato. Forse perché uniche nel loro genere. A dirlo sono gli stessi turisti, da ogni parte del mondo, che a migliaia ogni giorno si riversano nelle Cinque Terre, cinque piccoli villaggi di agricoltori e pescatori in provincia della Spezia. E non solo in estate: è una sorta di pellegrinaggio, che inizia in primavera e termina in autunno.

Vengono per solcare i sentieri che le uniscono, battuti sulle colline a picco sul mare, dai quali si può godere un panorama magnifico. Parte dall’alto della collina, scende passando per i cian – i terrazzamenti, piccole porzioni di terra coltivabili, realizzate dall’uomo nel corso dei secoli – dominati dai vigneti, per concludere nel mare, sul quale si affacciano i cinque piccoli borghi di Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso al Mare.

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Le Cinque Terre e i dintorni sono sito patrimonio mondiale dell’umanità, come sancito dall’Unesco nel 1997. Lo sono diventati perché esempio unico di perfetta integrazione fra la presenza e l’azione dell’uomo sulla natura circostante e la stessa, senza che questo rapporto diventasse mai disequilibrato. È anche per questo che sono stati costituiti il Parco Naturale delle Cinque Terre e l’Area Marina protetta, per preservare questo patrimonio naturalistico.

Le piccole abitazioni a picco sul mare, i carrugi, la pesca, le coltivazioni a terrazze, i sentieri collinari sono i simboli di questo paesaggio; una sorta di speciale cultura del vivere.

foto_cinque_terre_4La prima delle Cinque Terre è Riomaggiore. Se ne ha notizia sin dal 1251, quando gli abitanti del paese di Carpena, frazione di Riccò del Golfo in Val di vara, scesero al mare. È piccola, ma ricca di tesori: la chiesa di San Giovanni Battista e l’Oratorio di Santa Maria Assunta.

manarola-5-terreSegue Manarola, alla quale è unica dalla celebre passeggiata a picco sul mare conosciuta come Via dell’Amore. È ricca delle tipiche case-torri. Ad arricchire la sua fama ci ha pensato Mario Andreoli, con il suo presepe luminoso, realizzato con 250 figure realizzate fatte con materiali poveri e riciclati. Accende la collina da oltre 50 anni.

foto_cinque_terre_5A metà strada c’è Corniglia, unica fra le Cinque Terre a non avere sbocco diretto sul mare: è costruita su un promontorio. Per raggiungerla occorre salire una scalinata, come per arrivare al mare.

foto_cinque_terre_3Vernazza è considerata da molti la più suggestiva fra le Cinque Terre. Forse per il suo grazioso molo di attracco per le barche, che ricorda Portofino. Forse per il suo antico castello, che si erge sul mare, costruito su un piccolo promontorio.


monterossoMonterosso al mare
è l’ultima, ma non la meno graziosa fra le Cinque Terre. Di certo è la più grande: è composta dal paese vecchio e dall’abitato di Fegina, la parte più turistica. Questo borgo ha stregato anche il poeta Eugenio Montale, il quale nella parte nuova di Monterosso aveva la sua casa. Chi sa quante volte dalle sue finestre ha ammirato il Gigante, l’imponente statua in cemento armato costruita agli inizi del Novecento, che emerge da una parete rocciosa. In origine, sorreggeva sulle spalle una terrazza a forma di conchiglia.

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