A Camogli il mare è una presenza continua. Si avverte nella luce che cambia sulla baia e nel profilo delle case affacciate sull’acqua. In questo equilibrio tra terra e mare, si alza, discreta e solida, la sagoma del Castello della Dragonara.
Dall’Hotel Cenobio dei Dogi lo sguardo segue naturalmente la curva della riva fino a incontrare questa sentinella di pietra, che da secoli segna il confine dove il borgo cede il passo all’infinito.
Il Castello della Dragonara a Camogli
Il Castello della Dragonara risale al XIII secolo, in un periodo in cui la difesa del porto e l’accesso alla baia erano fondamentali per il borgo. La posizione sul promontorio permetteva di controllare il tratto di mare davanti a Camogli e di sorvegliare l’ingresso al paese, proteggendo ciò che si raccoglieva lungo la riva.
Nel tempo la struttura è stata consolidata, senza modificare l’impostazione originaria. È rimasta parte integrante del paesaggio di Camogli, legata alla storia del borgo e alla sua posizione sul promontorio. Ancora oggi il castello definisce il punto in cui il paese termina e il mare si apre oltre la baia.
Oggi il Castello resta uno dei segni più riconoscibili di Camogli, non tanto per ciò che racconta, quanto per il modo in cui si inserisce nel paesaggio, tra la linea delle case e l’orizzonte.
Dal Castello, una vista su Camogli
Il Castello della Dragonara si raggiunge a piedi dal centro, attraverso una breve salita che si inserisce nella continuità del borgo e del lungomare. Non è una meta isolata, ma parte del percorso che conduce verso il limite della baia.
La luce ne cambia l’aspetto nel corso della giornata: al mattino il mare è più luminoso, mentre verso sera le case lungo la baia assumono toni più caldi. Da qui Camogli appare nella sua forma più riconoscibile, tra la linea della costa e l’orizzonte.
Nei mesi invernali, la stessa salita e la vista sul borgo si vivono con maggiore quiete, in un paese più raccolto.
Restare a Camogli

Camogli vive di equilibri sottili: il dialogo costante tra il mare e le case pastello, le architetture che assecondano la roccia, i segni di una storia marinara che affiorano con discrezione. Il Castello della Dragonara è il fulcro di questo racconto, una presenza che non sovrasta il borgo, ma ne definisce l’identità più profonda.
All’Hotel Cenobio dei Dogi, questo scenario non è solo un panorama da ammirare, ma la trama silenziosa che accompagna ogni istante del soggiorno.
Qui, la vicinanza con il castello e il respiro della baia entrano naturalmente nella quotidianità: è un invito a vivere il tempo secondo il passo del luogo, ritrovando quella sintonia naturale che non ha bisogno di aggiunte, ma solo di essere contemplata con calma.
