Aprile a Camogli è il mese dei preparativi. Lungo il molo il movimento aumenta e sulla spiaggia compaiono le prime cataste di legno: è il segnale che precede il weekend dall’8 al 10 maggio 2026. Sono i giorni della Festa di San Fortunato e della Sagra del Pesce, arrivata alla sua 74ª edizione.
Dalle finestre dell’Hotel Cenobio dei Dogi si coglie il cambiamento della baia. Il porto si anima, il borgo si prepara e tutto converge verso il centro di Camogli, a pochi minuti lungo la costa.
L’atmosfera del fine settimana
Il fine settimana prende ritmo già dal venerdì sera e cresce nelle giornate successive. Il sabato la processione attraversa i caruggi, mentre sulla spiaggia vengono accesi i grandi falò dei quartieri, seguiti dai fuochi d’artificio che illuminano la baia.
La domenica l’attenzione si sposta in Piazza Colombo, dove la padella gigante, simbolo della sagra, torna al centro della giornata. Il pesce azzurro viene fritto e distribuito lungo tutto il giorno, mentre il borgo si riempie di persone e movimento.
Dal Cenobio dei Dogi questi cambiamenti si percepiscono con chiarezza. Dalla terrazza, il ritmo della festa arriva filtrato dal suono del mare. È possibile avvicinarsi al centro oppure restare a osservare ciò che accade, mantenendo una distanza naturale dal flusso della folla.

L’anima dei quartieri
Dietro la festa c’è un’organizzazione che appartiene alla storia di Camogli. San Fortunato è il momento in cui i quartieri storici tornano protagonisti, impegnati nella costruzione delle strutture in legno destinate a bruciare sulla spiaggia.
Anche la Sagra del Pesce nasce da un gesto semplice, nel 1952: offrire il pescato ai visitatori. Oggi la padella, con i suoi quattro metri di diametro e trenta quintali di peso, rappresenta l’evoluzione di quella tradizione, mantenendo intatto il legame con il lavoro e con il mare.

Una presenza discreta
Durante il fine settimana di San Fortunato, il Cenobio dei Dogi permette di vivere entrambe le dimensioni della festa. Il centro è vicino, raggiungibile a piedi in pochi minuti, ma resta sempre possibile mantenere una distanza dal movimento del borgo.
Quando la giornata rallenta, il rumore della folla lascia spazio al suono delle onde sotto la terrazza. Le luci della festa si spengono lentamente lungo la baia, mentre il mare torna a essere l’elemento dominante del paesaggio.
