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Nature, Territorio

Immersione al Cristo degli Abissi

© Greta Ferrari.

C’è un mondo nascosto e meraviglioso, che si cela agli occhi dei visitatori e che riserva grandissime sorprese a chi ha il coraggio e la curiosità di immergersi per scoprirlo: è il mondo sommerso che si nasconde sotto il nostro mare.

Ci si chiede spesso: “ma cosa si vede la sotto”?

Si vede tutto e oltre ciò che si può immaginare.

Si rimane estasiati!

Chi scende laggiù è un po’ sognatore e un po’ esploratore, ama emozionarsi, scoprire mondi nuovi.

 

L’area Marina Protetta di Portofino

Ci troviamo tra Camogli e Santa Margherita Ligure, nella  striscia di mare che si caratterizza per la bellezza dei fondali, la grande biodiversità e per la presenza di falesie sommerse che scendono fino a notevoli profondità, favorendo una ricchezza di microhabitat raramente riscontrabile nel Mediterraneo.

Questa è l’Area Marina Protetta di Portofino, un ambiente sottomarino unico, arricchito anche dalla presenza suggestiva di tracce umane, come reperti archeologici e statue bronzee.

Tutti questi aspetti hanno reso il mare di Camogli e di Portofino uno dei siti di immersione più famosi al mondo.

Sono venti i punti di immersione dell’Area Marina di Portofino.

Oggi  ne visitiamo uno dei più famosi e suggestivi, a pochissime miglia di navigazione da Camogli: la baia del Cristo degli Abissi

 

Incontro con il Cristo degli Abissi: la storia

© Foto: Greta Ferrari

Nella baia di San Fruttuoso, nel silenzio primordiale e solitario delle profondità marine, si può fare un incontro impossibile da dimenticare: quello con il Cristo degli Abissi, una grande statua in bronzo raffigurante Gesù con le braccia protese verso l’alto in segno d’invocazione e di pace.

La statua fu posata nelle acque del borgo di San Fruttuoso nel 1954, per iniziativa di Duilio Marcante, uno dei padri della subacquea italiana.

La sua storia ebbe origine del 1947 quando l’amico di Marcante, Dario Gonzatti, perse tragicamente la vita, durante un’immersione nei fondali del Promontorio di Portofino.

Si racconta che Duilio Marcante, durante il funerale, si allontanò dalla cerimonia per andare a immergersi e a meditare sott’acqua e proprio in quel momento gli venne l’idea di creare un luogo adatto al raccoglimento e alla preghiera nella profondità dei mari, collocandovi una statua del Cristo.

In pochi giorni l’idea cominciò a prendere forma, la statua fu commissionata allo scultore Guido Galletti e collocata sul fondale, a 17 metri, con l’aiuto della Marina Militare.

Attualmente la si trova qualche metro più in su a seguito della rimozione avvenuta nel 2003 per restaurarla e preservarla dalla corrosione e dalle incrostazioni di salsedine.

La parte apicale della statua si trova a circa 12 metri, quando si scende verso il Cristo si viene rapiti dall’atmosfera mistica del luogo, complici gli effetti di luce creati dai raggi solari inizialmente sulle mani protese verso il cielo che vengono incontro, successivamente sul volto e poi su tutta la figura che prende forma nella sua maestosità.

 

L’immersione

© Foto: Greta Ferrari

L’immersione è relativamente semplice e può essere effettuata da subacquei in possesso di brevetto di primo livello, di secondo livello, se, lasciata la statua, si continua l’immersione lungo la parete e si intende scendere oltre i 18 metri.

Attorno si osserva un fondale abbastanza pianeggiante, tra i massi non è raro l’incontro con qualche pesce balestra mediterraneo, mentre oltre il Cristo degli Abissi, il fondale scende costantemente ed è ricoperto a chiazze da gruppi di piante di Posidonia oceanica.

L’ambiente marino è popolato da una grandissima varietà di specie animali e vegetali, questo dovuto alle caratteristiche dei fondali e all’intensità della luce.

Man mano che si scende si scoprono scenari mozzafiato, attraversati dalle più variegate specie marine che come destrieri squarciano il blu: cernie, occhiate, saraghi, banchi di salpe, grossi dentici, barracuda e, con un po’ di fortuna, si possono incontrare anche i delfini. 

 

Informazioni tecniche per il subacqueo

Coordinate: 44°18′50.54″N 9°10′29.92″E 

– Profondità minima 12 metri

– Profondità massima 30 metri

– Tipologia: parete/franata

– Difficoltà: facile

– Corrente: assente

Le immersioni, diurne e notturne effettuate con i centri per l’immersione o senza avvalersi dei suddetti devono essere autorizzate dall’Ente gestore.

                                                                                                                                              

Con il tempo, la statua è diventata un simbolo dell’amore per il mare in ricordo di tutti coloro che hanno perso la vita fra le onde e per tutti coloro, pescatori, marinai, sommozzatori, che ogni giorno mettono in gioco se stessi, avendo fatto del mare la propria ragione di vita.